Chi sono

Teresa Antonacci nasce nel 1964 in provincia di Bari, dove attualmente vive e lavora. Sposata, madre di tre figli, lavora dal 1990 in Poste Italiane SpA dove, dal 2000 a tutt’ora, ha ricoperto incarichi dirigenziali che l’hanno portata a spaziare per tutto il territorio pugliese. Inizia a leggere, prima ancora che a scrivere. A tre anni commentava la Divina Commedia e I Promessi Sposi in compagnia di uno zio insegnante (che purtroppo non c’è più) che aveva trovato nella lettura il modo di tenere a bada quella insopportabile, irrequieta nipotina. Il moto perpetuo, così la chiamava. Intraprende Studi Classici pensando (a ragione veduta, col senno di poi) di proseguire su quella strada tanto segnata, sin dalla primissima infanzia, ma… non sempre le strade seguono una retta via, devono compiere percorsi tortuosi e maturare. Si iscrive alla facoltà di Medicina e Chirurgia, complice un brutto male che nel frattempo aveva colpito sua madre. Prosegue in questi studi fino al quinto anno, poi li abbandona… complice casuale un concorso, di cui risulta vincitrice, al Ministero delle Poste e Telecomunicazioni (l’alba di Poste Italiane Spa). Nel frattempo si sposa, diventa mamma di tre figli, tutti e tre particolari ma due di loro in special modo e Dirigente di Poste Italiane. Multitasking insomma. Continua a leggere, leggere, leggere… ha una biblioteca personale di oltre 7000 titoli, sparsi tra casa paterna e in tutte (tutte) le stanze della casa in cui vive. Inizia a scrivere ufficialmente nel 2011. Le interessa il tema del tempo, quella caducità ovvia e necessaria al ricambio generazionale. Ne affronta il tema nel suo primo libro, “Lasciami sognare”, che viene pubblicato nel 2012 a cura di Schena Editore. Questo libro ha un successo inaspettato, per lei, che capisce di aver ritrovato forse quella retta via, smarrita anni addietro. Comprende di essere seguita, persino apprezzata nel modo di scrivere e sintetizzare le emozioni. Decide allora di “usare” lo strumento della scrittura per convogliare i suoi messaggi, particolarissimi e sempre positivi, mai noiosi o tecnici ma pratici e attinenti la quotidianità, su qualcosa che la riguarda direttamente: lo spettro autistico. Nascono perciò “Rinascerò pesce” (Schena Editore – 2014), “C’è modo e modo” (Intermedia Edizioni – 2015), “La dodicesima stanza” (Les Flaneurs Edizioni – Bari – 2016), “Enrico fatto di vento” (Les Flaneurs Edizioni – Bari – 2017). Ovviamente, continua a scrivere storie speciali di bambini, piccoli e grandi, ancor più speciali, per attenzionare un mondo, quello autistico, ancora sconosciuto a tanti ma foriero di mille sfumature.