Manuale semiserio di sopravvivenza all’autismo

Bene, la diagnosi è arrivata: Disturbo Generalizzato dello Sviluppo, Disturbo Pervasivo dello Sviluppo, Disturbo Disintegrativo dell’infanzia e della fanciullezza, bla bla bla… AUTISMO.

CONSIGLI PER LA SOPRAVVIVENZA:

  1. Piangere massimo una settimana, non di più: non c’è tempo da perdere, bisogna sbrigare un sacco di pratiche, cercare su internet le terapie adatte, insomma… poca tristezza, meglio se vi arrabbiate, anzi: incazzatevi… aiuta sempre.
  2. Cancellate parenti e amici insopportabili e insensibili, negativi e iettatori. Col cuore in mano, ma non ci servono persone che pensano di essere un gradino più in alto di noi soltanto perché hanno figli normodotati. Circondatevi soltanto di persone positive e che vi vogliano davvero bene. Gli altri VIA! Meglio pochi, ma buoni.
  3. Smettete di alzare le mani su vostro figlio nel caso l’abbiate fatto in precedenza. Non si comporta male apposta, quindi basta! Cercate altre strategie per farlo diventare disciplinato. Se lo aggredite, aggredirà anche lui e sarà un macello.
  4. Quando siete a passeggio con lui non giustificate le sue stereotipie dicendo frasi del tipo: ”dai non fare così, comportati bene, non fare capricci”, perché è inutile, non serve a nulla. E’ autistico, punto, che ne sanno gli altri dell’autismo, noi abbiamo un figlio unico… e pazzesco.
  5. Non vi stressate pulendo troppo la casa. Non serve pulire sempre. I detersivi contengono sostanze tossiche, vanno usati il meno possibile. Imparate a non vedere sempre la sporcizia.
  6. Non dite mai di no agli amici che vi invitano alle loro case: piuttosto chiedete se hanno una stanza disponibile per vostro figlio autistico nel caso ci sia troppa folla.
  7. Non riempite casa di soprammobili inutili (tipo il centrotavola in vetro della lista di nozze, o la cornice d’argento che vi ha regalato una zia), si rompe tutto se vostro bambino ha una violenta crisi, e vi stressereste due volte. Meno cose sono in giro, meno rischio c’è che possano “estinguersi”: siate minimalisti!
  8. Stirate ma non intestarditevi nel farlo con lenzuola, mutande o asciugamani. Uno stress in meno. Si piegano e basta, la loro natura non cambia se restano stropicciati.
  9. Evitate di andare sempre a fare spese presso grandi centri commerciali con vostro figlio autistico, ogni tanto alternatevi con il vostro partner, così vi godrete di più l’uscita. Se proprio non potete, portatevi un’amica o un altro componente della famiglia che vi dia una mano a “contenerlo” se scappa.
  10. Nei pasti, a casa, eliminate i piatti ricercati: Santo Piatto Unico per tutti e basta, anche perché l’autistico si fissa quasi sempre con una serie di piatti specifici e alla fine dovrete cucinare comunque due o tre pietanze differenti.
  11. Andate in palestra se potete: serve a sfogarvi, e non parlate di autismo in palestra, state lì soltanto per fare vita sociale e mantenervi in forma. Non è che perché avete un figlio autistico dovete trascurarvi.
  12. Se siete iscritti a un forum di genitori con figli autistici, o avete aderito a un miliardo di pagine Facebook attinenti, ritagliatevi nel vostro profilo personale uno spazio per parlare d’altro, se parlate d’autismo ovunque di lì a poco vi ricoverano in ospedale.
  13. Se avete figli normodotati, ogni tanto uscite da soli con loro: hanno bisogno di momenti esclusivi in cui non c’è il fratello o sorella autistica che “rompe” con crisi e stereotipie.
  14. Cercate di fare un quadro della vostra situazione economica e se potete trovate subito un terapista per cominciare l’A.B.A., fate anche psicomotricità, logopedia o tutto quello che la Asl vi offra gratuitamente, ma un’ottima terapia comportamentale, mi raccomando, non può mancare: vi migliora la vita.
  15. Non cominciate a cercare su internet: cura per l’autismo, perché non esiste la cura, e vi imbatterete in centinaia di truffaldini che vi ruberanno i soldi (è successo anche a me), lasciate stare. Piuttosto cercate pagine che vi offrano dritte su pratiche burocratiche, luoghi autism friendly, ecc…
  16. Cercate di mantenere il più possibile le abitudini che avevate prima: viaggi, incontri a casa con gli amici. Se abituate vostro figlio a vedere altre persone nella vostra casa, oppure fuori, è facile che stia tranquillo e in disparte quando fate un aperitivo. Esistete anche voi.
  17. Incontrate altri bambini con autismo per capire la gravità del vostro. E’ molto utile, si possono usare forum sull’autismo, oppure incontrare altri bambini nelle associazioni. Questo vi aiuterà a capire bene a che punto è il vostro, e quanta gravità si cela dietro la diagnosi che vi hanno fatto. Credetemi, si apre un mondo se cominciate a paragonare i vostri bambini autistici con altri bimbi che hanno la stessa diagnosi e non si tratta del proverbiale “mal comune , mezzo gaudio”, ma di empatia e scambio di vissuto.
  18. Cercatevi una brava baby-sitter, dico brava, e ogni tanto sfoggiate un bell’abito e andate a cena con i vostri partner o coniugi, DA SOLI, anche solo per ricordarvi che esistete indipendentemente dei vostri figli. La coppia non va trascurata mai, altrimenti la parola SEPARAZIONE o DIVORZIO assumerà dimensioni sempre più grandi, lo stress e la fatica si moltiplicheranno e, soprattutto, vostro figlio autistico peggiorerà. USCITE!
  19. FREGATEVENE degli sguardi della gente, avete un figlio o una figlia MERAVIGLIOSI e non ce ne frega un tubo di quello che pensano gli altri.

tratto da https://autismocomehofatto.com/2017/06/16/manuale-semiserio-di-sopravvivenza-allautismo-guida-positiva-per-genitori-stressati/